

Nonostante alcune difficoltà iniziali alla fine ieri sono riuscita a depositare in segreteria la tesi e a consegnarla al prof. E anche questa è fatta. Alla sera, una piacevolissima cena a casa di Saverio e Alessia. 
Martedì sera gran tifo davanti alla nostra nuova TV al plasma per il passaggio dell'Italia ai quarti di finale, ma soprattutto per la vittoria contro la Francia.
Ho felicemente concluso una specie di sfruttamen...ehm...stage presso Connecting-Managers® data la loro scarsa serietà e professionalità.
Inoltre, dopo un po' che ci rimuginavo su, ho finalmente comprato un criceto, mi mancava un animaletto peloso con cui giocherellare ogni tanto.
Speravo fosse un maschio per chiamarlo Desmond, ma sembra sia una femmina per cui si chiamerà necessariamente Penny.



Tornata da un week end lungo a Brunico, riposata e ritemprata. Pronta per una nuova settimana.
Motorino, treno, camminata sotto la pioggia (che odio, vedi lista sul lato sinistro, ndr) per arrivare in facoltà e leggere un simpatico avviso che diceva "la lezione è sospesa causa indisposizione della docente (sempre la stessa dell'ultima volta, ndr)". @*#$&%!
Di nuovo, camminata sotto la pioggia, treno (in ritardo, ovviamente) e lavaggio completo in motorino. Che bell'inizio... 
), il quale mi trova assolutamente d'accordo. Chi non vota non decide nulla e ha torto marcio
Settimana che precede le elezioni. Riflessioni necessarie comunque uno la pensi.
Molto si discute e molto di più si analizza sul ruolo che avranno i cosiddetti indecisi e su quello di chi si asterrà o per meglio dire non andrà a votare.
Scegliere chi dovrà assumersi la responsabilità di gestire il bene comune è da sempre un dovere, ma siccome a scuola non si insegna più l’educazione civica, molte persone sembra se lo siano dimenticato. O per meglio dire si è piano piano persa per strada la cultura dello stato e della nostra società.
Diritti e doveri sono appannaggio di chi sceglie, sono frutto di una libera valutazione sulla scelta di un premier e del suo programma, sono l’espressione del coraggio delle proprie idee. Danno diritto di critica, di sciopero, di plauso, di partecipazione.
Chi non sceglie sarà comunque rappresentato e potrà dire di volta in volta la sua.
Ma non si sarà assunto le proprie responsabilità. Potrà essere d’accordo o meno ma farà finta. Perché domenica e lunedì sarà rimasto a criticare, a dire che la classe politica fa schifo, ma non avrà fatto nulla per modificare le sue asserzioni.
Insomma, la classica posizione di chi non ha coraggio e che aspetta che siano altri a decidere per lui. E poter ogni volta scegliere la posizione più comoda. Questi sono quelli che diserteranno le urne. Altra cosa sono gli indecisi. E chi è sempre convinto delle proprie ragioni?
Ma gli indecisi faranno il loro dovere di cittadini: sceglieranno secondo le proprie convinzioni e, secondo i sondaggi, decideranno la vittoria.
Gli astensionisti no. Non decidono mai nulla.