Sarà la mancanza di tempo, la stanchezza dopo il lavoro, il blocco dello scrittore...ma ormai ho perso il conto di tutte le volte in cui ho pensato: "devo aggiornare il mio blog!".
Pertanto per adesso questo blog si chiude qui, fino a data da destinarsi...chissà...
Un ringraziamento e un saluto è doveroso...e comunque i miei fedelissimi lettori non devono preoccuparsi: potranno avere mie notizie qui 



), il quale mi trova assolutamente d'accordo. Chi non vota non decide nulla e ha torto marcio
Settimana che precede le elezioni. Riflessioni necessarie comunque uno la pensi.
Molto si discute e molto di più si analizza sul ruolo che avranno i cosiddetti indecisi e su quello di chi si asterrà o per meglio dire non andrà a votare.
Scegliere chi dovrà assumersi la responsabilità di gestire il bene comune è da sempre un dovere, ma siccome a scuola non si insegna più l’educazione civica, molte persone sembra se lo siano dimenticato. O per meglio dire si è piano piano persa per strada la cultura dello stato e della nostra società.
Diritti e doveri sono appannaggio di chi sceglie, sono frutto di una libera valutazione sulla scelta di un premier e del suo programma, sono l’espressione del coraggio delle proprie idee. Danno diritto di critica, di sciopero, di plauso, di partecipazione.
Chi non sceglie sarà comunque rappresentato e potrà dire di volta in volta la sua.
Ma non si sarà assunto le proprie responsabilità. Potrà essere d’accordo o meno ma farà finta. Perché domenica e lunedì sarà rimasto a criticare, a dire che la classe politica fa schifo, ma non avrà fatto nulla per modificare le sue asserzioni.
Insomma, la classica posizione di chi non ha coraggio e che aspetta che siano altri a decidere per lui. E poter ogni volta scegliere la posizione più comoda. Questi sono quelli che diserteranno le urne. Altra cosa sono gli indecisi. E chi è sempre convinto delle proprie ragioni?
Ma gli indecisi faranno il loro dovere di cittadini: sceglieranno secondo le proprie convinzioni e, secondo i sondaggi, decideranno la vittoria.
Gli astensionisti no. Non decidono mai nulla.
...e sono 25. Raggiunto anche il quarto di secolo. 

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