martedì, 02 settembre 2008, ore 20:18

Tra giornate spensierate a Gardaland, serate culturali al Teatro Romano, turni divertenti in Croce Bianca e assistenze pesanti (fino alle 4 del mattino!) alla Sagra di Santa Viola per catar su* idioti che non sanno reggere l'alcool è da un po' che non aggiorno il blog.
Nel frattempo ho anche avuto l'occasione di fare un colloquio particolarmente riuscito, tanto che - udite udite - da domani inizierò a lavorare...aaargh!!!
iwantedthistowork
*raccogliere
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categoria : pensieri, lavoro, vita quotidiana





sabato, 09 febbraio 2008, ore 18:24

attrazioni_gardalandIeri ho avuto la possibilità di "posare" per un servizio fotografico di Gardaland, in vista della prossima uscita della nuova attrazione "Mammut".
Non voglio svelare troppi particolari per mantenere la segretezza, ma è stato fichissimo salire sul furgoncino di Gardaland, andare in montagna, vestirsi da esploratori e ricreare sulla neve uno scenario polare! Mitico!  


Prossimamente è prevista l'uscita delle foto, perciò tenere d'occhio il sito: www.gardaland.it/mammut

Ecco qui qualche anticipazione:


"Mammut" prende immediatamente la curiosità dei sui visitatori: saranno estasiati dai ghiacciai artici o eccitati da inaspettate scoperte dei paesaggi polari dove neve e ghiaccio, rocce e precipizi farebbero venire un colpo al cuore anche il più coraggioso dei visitatori.
L'attrazione è ispirata a un sito archelogico nascosto in mezzo ai ghiacciai: è la fine degli anni '40 e una spedizione di scienziati ha portato alla luce durante degli scavi scientifici al polo Nord un fantastico esempio di un mammut ibernato perfettamente conservato.
Il posto della scoperta è montuoso, ghiacciato e quasi totalmente inaccessibile agli essere umani: un treno speciale è stato costruito per far si che materiali e scienziati possano essere trasportati al sito della scoperta, anche se in ardue, se non estreme, condizioni.
Ma la situazione cambia: durante i lavori di scavo la bestia, estinta da molti secoli, comincia misteriosamente a risvegliarsi dal suo sonno millenario. Panico e caos regnano al campo base mentre gli scienziati e i tecnici fuggono sul treno polare!!!
Queste sono le esperienze che cattureranno il cuore dei visitatori del parco: una missione polare immersa nell'ambiente, partenza dalla base sul treno di ricerca degli scienziati, arrivo agli scavi e l'improvvisa fuga a causa del risveglio del Mammut. Il treno viaggerà su un singolo binario su un percorso lungo più di 1000 metri attraverso curve, ripide salite e esilaranti discese che offriranno ai visitatori emozioni mai provate: il treno effettuerà 3 salite con un' inclinazione fino al 48% e affronterà 16 repentini cambi di direzione.
Il progetto "Mammut" è esteso su larga scala e un'attrazione tecnicamente estramemente complessa: essa ricopre approssimativamente 5000 metri quadrati. E' stata assemblata legando 1.672 bulloni alle fondamenta e 3.600 bulloni al tracciato. Più di 500.000 kg di acciaio sono stati usati per la sua costruzione. Una delle più importanti caratteristiche dell'attrazione, oltre al livello di tecnologia usato, è la sua impressionante scenografia, pianificata fin nei minimi dettagli. Tutte le parti visibili della struttura sono state totalmente realizzate nei laboratori di scenografia di Gardaland che ha attentamente e scrupolosamente creato ogni elemento.


(Fonte: Vekoma.com)

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mercoledì, 28 febbraio 2007, ore 20:45

iwantedthistoworkStamattina sono stata a Padova per un colloquio di lavoro un po' imprevisto, non mi aspettavo mi chiamassero tramite l'Università.
Ho colto comunque la palla al balzo, non tanto per le (scarse) aspettative lavorative, quanto per l'interessante esperienza che costituisce.
Nel pomeriggio invece mi attendeva un altro incontro di lavoro, questa volta con lo staff con cui lavorerò al Vinitaly.
Ebbene sì, avevo giurato a me stessa che non sarebbe più successo...invece ci sono ricascata: mi sono lasciata ingaggiare. Dopo aver lavorato nelle edizioni del 2004 e del 2005 pensavo di averci messo una pietra sopra, infatti l'anno scorso ero andata solo a sbevazz...ehm...visitare i vari stand con degli amici.
Invece una decina di giorni fa arriva la telefonata. "Abbiamo pensato particolarmente a te per uno stand di elite, a cui si accede solo su invito. Ci dai una mano?".
Saremo in sei, tre hostess e tre stuart. Un'ora di pausa, buoni pasto compresi e un bel gruzzoletto. Sicuramente meglio degli scorsi anni (almeno non mi spaccherò la schiena portando in giro bicchieri ) e, anche se non si raggiungono i livelli di chi lavora in nero, va bene così.
E poi al Vinitaly si respira un'aria particolare (e non mi riferisco solo agli effluvi di alcool...), si conosce tanta gente, ci si diverte, si guarda con amichevole compassione i butei che mettono il vestito della Cresima pur di scroccare un bicchiere di vinello. 
Gli amici ti vengono a trovare, visto che lavori lì molti stand ti offrono da bere e ormai ci si conosce da un anno all'altro. 
E' bello.
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giovedì, 10 agosto 2006, ore 21:16

Occhei, è da un bel po' che non scrivo.
E' che in questo periodo sono presa da mille cose e il lavoro occupa gran parte della mia giornata.
Mi piace, mi diverto, cerco di svolgerlo al meglio, ma arrivo a casa parecchio stanca.
Domani è l'ultimo giorno, poi pausa fino a settembre.
Stasera sono riuscita a fare una partitella di pallavolo con degli amici.
Ero anche discretamente in forma, ho fatto un paio di numeri carini!
Ah, la settimana scorsa uno Sport City 125 nuovo di zecca ha sostituito il nostro buon vecchio Leonardo.
Non mi sarebbe dispiaciuta una "ciospetta", ma in confronto devo dire che questo non è affatto male. Sport City Grey

A presto...spero!

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sabato, 29 luglio 2006, ore 10:34

Giovedì ho cominciato a lavorare di nuovo per l'università.
Stesso simpatico ufficio dell'anno scorso, quello per l'orientamento agli studenti.
Stessi grandissimi colleghi, ma anche nuovi collaboratori come me.
Sempre lo stesso tran tran: mille chiamate, spedizioni, consulenze e tante, tante matricole smarrite.
Mi sono anche aggiudicata due nuove e ambitissime magliette dell'Università degli Studi di Verona.
Quello che conta però è il fatto che ci sia davvero un bel clima di collaborazione, che dà più soddisfazione al lavoro svolto.
Ed oggi mi merito proprio un tuffo in piscina dalla Cri, sul lago!

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