sabato, 24 maggio 2008, ore 14:54

Eccomi qui, dopo un mese esatto di silenzio. Mese fatto di lezioni, studio e tesi. Tesi, studio e lezioni.
Le lezioni sono finite, la tesi pure e lo studio speriamo.
Ieri sera, dopo un pomeriggio assai faticoso e un'attesa durata anni, sono andata a vedere "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo". 
Ovviamente non si poteva pretendere un capolavoro come i capitoli precedenti, per quanto il binomio Lucas-Spielberg sia sempre e comunque sinonimo di garanzia.
Certo, non ci avrei messo dentro extraterresti e cose simili e non nego che l'idea primaria che la trama trattasse di Atlantide mi aveva alquanto affascinato, soprattutto dopo aver giocato milioni di volte al famoso videogioco.
Tuttavia rimane un bel film, sicuramente godibile.
Anche con un Harrison Ford un po' in là con gli anni, il quale, nell'immaginario collettivo, rimarrà per sempre l'unico, e inimitabile, Indiana Jones.
Indy4
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categoria : film





domenica, 02 marzo 2008, ore 15:01

prospettivediundelittolocandinaSull'onda della visione di una puntata spettacolare di Lost, ieri sera sono andata al cinema a vedere il nuovo thriller con Mattew Fox aka Jack Shephard: "Vantage Point - Prospettive di un delitto".

Brevissimamente la trama:
In occasione di un importante summit sulla guerra globale al terrorismo, il Presidente degli Stati Uniti viene colpito e ferito e tra la folla scoppia il panico e due bombe. L'attentato viene visto da diverse prospettive, incluse quelle degli agenti segreti e degli attentatori stessi.

Il film è ben diretto, convolgente e adrenalinico. Mediante l'utilizzo sfrenato di flashbacks, il regista si rifà alla stessa tecnica utilizzata da J.J. Abrams per Lost, mischiando un po' di 24.
Certo, forse c'è qualche scena in puro stile "americano", ma in fondo il tema è quello del terrorismo per cui ci possono anche stare. 
L'unica stonatura potrebbe essere rappresentata da un finale magari eccessivamente semplificato, ma la tensione-che-incolla-alla-poltrona non manca mai, condita da pura azione hollywoodiana.
Insomma, a me è piaciuto...ma in fondo è una questione di punti di vista!

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categoria : film





mercoledì, 13 febbraio 2008, ore 15:31

Richard-Matheson-copertina"È il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue.
Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.".

Spinta dalla curiosità, dopo aver visto il film con Will Smith, ho letto questo libro.
Nonostante alcune parti un po' lente, dovute al fatto che, in fondo, il protagonista è solo per la quasi totalità del libro, il racconto è molto ben strutturato, si legge con rapidità e ci si cala spesso nella psicologia del personaggio, provando la sua stessa angoscia, la sua sofferenza e la sua solitudine.
Ho apprezzato molto l'originale espediente con cui l'autore ha elaborato il "capovolgimento di ruoli" tra i personaggi, nonchè il chiaro riferimento alla diversità, concetto che varia sensibilmente in relazione al contesto di riferimento, ossia la maggiornaza della popolazione.
Anche il film mi è piaciuto molto, ma probabilmente mi sarebbe piaciuto di meno se avessi letto prima il libro, il quale ha fornito solo lo spunto agli sceneggiatori per la visione cinematografica hollywoodiana, dal momento che ci sono delle sostanziali differenze tra l'uno e l'altra.
Ce ne sarebbero tante da elencare, ma la differenza più importante risiede sicuramente nello stesso significato della frase "io sono leggenda": mentre nel film Neville diventa una "leggenda" offrendo una cura per salvare gli ultimi sopravvissuti, nel libro egli è una "leggenda" tra i vampiri, proprio come i vampiri lo erano per l'uomo.


 

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categoria : libri, film





domenica, 03 febbraio 2008, ore 14:12

cloverfield-poster-thumbVenerdì sera, dopo un gelido pomeriggio passato a fare assistenza con la Croce Bianca ai carri per il carnevale, ci siamo trovati con il gruppo Lost per la season premiere della quarta stagione.
Volendo evitare gli spoiler, mi limito a dire che, nonostante non eguagli il livello dei precedenti inizi di stagione (2x01 in primis), è comunque una gran bella puntata ricca di spunti per nuove domande, as usual.
Diversa impressione, purtroppo, mi ha dato la visione di Cloverfield, film di cui è stata fatta una grande e alquanto misteriosa campagna pubbicitaria, ma che personalmente mi ha un po' deluso.
La mancanza dei famosi "easter eggs" di Lost e la nausea latente dovuta alle scene in movimento, hanno un po' disatteso le mie aspettative.
Un vero peccato, data anche la grande produzione operata da quel geniaccio di JJ Abrams.
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categoria : film, vita quotidiana, lost





domenica, 01 luglio 2007, ore 20:10

autobot_1024Transformers! Tananananaaa...
E chi non se li ricorda?
Optimus Prime, Bumblebee, Megatron...mitici robottoni anni '80...
Il film è spettacolare, quasi due ore e mezza di effetti speciali super.
Stavolta non c'era il rischio di appisolarsi, non solo per il ritmo incalzante, ma anche perchè la trama era spesso imbastita da veri e propri momenti di comicità che hanno reso la vicenda molto più leggera e coinvolgente.
Molto belli gli scontri tra Autobot e Decepticons, davvero ben realizzati.
Un riferimento particolare a Blaster, la radio: era divertente pensare fosse uno dei personaggi più irrilevanti, in realtà ha svolto un ruolo non certo marginale.
Assolutamente da vedere.
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categoria : film, vita quotidiana