giovedì, 24 aprile 2008, ore 20:10

Davanti all'ufficio del prof, un giorno come tanti. Io e un altro tesista di economia. Nell'attesa scambiamo qualche riflessione di pura formalità. Scena già vista.
Ma all'improvviso accade qualcosa. Dall'ufficio accanto esce un assistente: "c'è il professore al telefono che vuole parlare con lei", rivolto al butel.
Segue conversazione.
Butel: "Come? Sua moglie è all'ospedale? Beh ma si figuri, veniamo un'altra volta...come? Si...si...va bene...arriviamo..."
Io: "Ospedale? arriviamo? eh?"
Butel: "Il prof vuole che lo raggiungiamo in un baretto verso la stazione...ti dò uno strappo!"
Io: "Eh?! Ho il treno tra 45 minuti!"
Butel: "Pota! Muoviamoci!"
Così via di corsa in macchina per le strade di Brescia con un perfetto sconosciuto. Diventiamo per forza amici. Fino a che non ci mettiamo a parlare di politica e scopriamo di avere visioni completamente opposte (per la cronaca, io ero con la maggioranza degli italiani ).
Troviamo il prof con le nostre tesi in mano, un grande!  Caffettino e chiacchiere. Altri discorsi di politica. E così scopro che anche il prof tende al versante opposto al mio. Peccato. Ha perso qualche punto, ma rimane mitico lo stesso. 
Mi sento in minoranza, tuttavia con un sorrisetto di circostanza maschero la mia soddisfazione per il risultato elettorale.
Saluti e via di nuovo.
Butel: "Se vuoi ti lascio giù dietro la stazione, c'è un tunnel che ti porta dritta verso i binari..."
Io: "Sei fuori?! Non azzardarti a lasciarmi in un tunnel...a Brescia tra l'altro!"
Ho i minuti contati, corro verso il binario che manco il prof ex ostacolista e becco il Lollo.
Ce l'ho fatta!
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categoria : avventure, università





lunedì, 21 aprile 2008, ore 20:40

Tornata da un week end lungo a Brunico, riposata e ritemprata. Pronta per una nuova settimana.
Motorino, treno, camminata sotto la pioggia (che odio, vedi lista sul lato sinistro, ndr) per arrivare in facoltà e leggere un simpatico avviso che diceva "la lezione è sospesa causa indisposizione della docente (sempre la stessa dell'ultima volta, ndr)". @*#$&%!
Di nuovo, camminata sotto la pioggia, treno (in ritardo, ovviamente) e lavaggio completo in motorino. Che bell'inizio...

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categoria : vita quotidiana, università





venerdì, 11 aprile 2008, ore 20:26

Tempo fa qualcuno cantava "...non parliamo di politica, la situazione si fa critica...".
Ebbene, alla vigilia delle elezioni, vorrei riportare un interessante articolo che ho scovato l'altro giorno su DNews, uno dei tanti giornaletti gratuiti che uso leggere in treno andando all'università.
Il giornalista è Fabio Cortese, del TG3 (ussignur! ), il quale mi trova assolutamente d'accordo.
 

Chi non vota non decide nulla e ha torto marcio

Settimana che precede le elezioni. Riflessioni necessarie comunque uno la pensi.
Molto si discute e molto di più si analizza sul ruolo che avranno i cosiddetti indecisi e su quello di chi si asterrà o per meglio dire non andrà a votare.
Scegliere chi dovrà assumersi la responsabilità di gestire il bene comune è da sempre un dovere, ma siccome a scuola non si insegna più l’educazione civica, molte persone sembra se lo siano dimenticato. O per meglio dire si è piano piano persa per strada la cultura dello stato e della nostra società.
Diritti e doveri sono appannaggio di chi sceglie, sono frutto di una libera valutazione sulla scelta di un premier e del suo programma, sono l’espressione del coraggio delle proprie idee. Danno diritto di critica, di sciopero, di plauso, di partecipazione.
Chi non sceglie sarà comunque rappresentato e potrà dire di volta in volta la sua.
Ma non si sarà assunto le proprie responsabilità. Potrà essere d’accordo o meno ma farà finta. Perché domenica e lunedì sarà rimasto a criticare, a dire che la classe politica fa schifo, ma non avrà fatto nulla per modificare le sue asserzioni.
Insomma, la classica posizione di chi non ha coraggio e che aspetta che siano altri a decidere per lui. E poter ogni volta scegliere la posizione più comoda. Questi sono quelli che diserteranno le urne. Altra cosa sono gli indecisi. E chi è sempre convinto delle proprie ragioni?
Ma gli indecisi faranno il loro dovere di cittadini: sceglieranno secondo le proprie convinzioni e, secondo i sondaggi, decideranno la vittoria.
Gli astensionisti no. Non decidono mai nulla.

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categoria : pensieri, vita quotidiana





domenica, 06 aprile 2008, ore 14:29

Ieri pomeriggio abbiamo fatto il tradizionale giretto al Vinitaly.
Direi che quest'anno è andata piuttosto bene, anche se appena entrata mi davano già dell'imbriagona visto l'insolito colorito purpureo del mio viso, dovuto al sole preso il giorno prima (ho fatto assistenza con la Croce Bianca alle prove degli stuntman del nuovo film di 007 a Boscomantico: grandi evoluzioni delle Aston Martin, peccato per il giretto sfiorato! ).
Particolare menzione meritano il Moscato Rosa, dal Trentino, e i sempre gentilissimi amici sardi della Cantina Santadi (conosciuti nel 2004, primo anno in cui ho lavorato come hostess) che mi hanno pure regalato un paio di bottiglie (un "Rocca Rubia riserva", considerato uno tra i 100 migliori vini del mondo e un "Latinia" il più buon passito che abbia mai assaggiato ).
La sera altro giro, stavolta prettamente culinario, ad una cena con montagne di carne grigliata. Burp!
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categoria : svago, eventi, slurperie