lunedì, 18 febbraio 2008, ore 16:01

Primo giorno di lezioni del secondo semestre, dopo più di un mese di vacanza (per me ). Ultimo corso prima della laurea. Aula magna. Un centinaio di persone.

Ore 10.15: inizio previsto della lezione di diritto commerciale
Ore 10.30: la prof non arriva, si sarà presa il classico quarto d'ora accademico
Ore 10.45: forse è meglio che qualcuno vada a chiedere informazioni al bidello
Ore 10.50: il povero bidello si informa presso la Presidenza ed è costretto a dire che la lezione è sospesa
Esplode un boato di applausi, con parecchi improperi di sottofondo.

Fuori dall'ufficio deserto del prof di tesi. Arriverà?

Ore 11.30: ok sono in anticipo, che mi aspettavo? Che fosse già lì? Illusa!
Ore 12: ...  ...
Ore 12.30: beh ormai il treno l'ho perso, tanto vale che aspetti ancora un po'...non si sa mai... Doppiamente illusa!
Ore 12.45: dopo aver contemplato a lungo la porta dello studio devo arrendermi all'evidenza: non arriverà mai!

Risultato: una mattinata buttata letteralmente nel cesso. E qui ci sta un bel "...mavaffan..."!

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categoria : università





mercoledì, 13 febbraio 2008, ore 15:31

Richard-Matheson-copertina"È il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue.
Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.".

Spinta dalla curiosità, dopo aver visto il film con Will Smith, ho letto questo libro.
Nonostante alcune parti un po' lente, dovute al fatto che, in fondo, il protagonista è solo per la quasi totalità del libro, il racconto è molto ben strutturato, si legge con rapidità e ci si cala spesso nella psicologia del personaggio, provando la sua stessa angoscia, la sua sofferenza e la sua solitudine.
Ho apprezzato molto l'originale espediente con cui l'autore ha elaborato il "capovolgimento di ruoli" tra i personaggi, nonchè il chiaro riferimento alla diversità, concetto che varia sensibilmente in relazione al contesto di riferimento, ossia la maggiornaza della popolazione.
Anche il film mi è piaciuto molto, ma probabilmente mi sarebbe piaciuto di meno se avessi letto prima il libro, il quale ha fornito solo lo spunto agli sceneggiatori per la visione cinematografica hollywoodiana, dal momento che ci sono delle sostanziali differenze tra l'uno e l'altra.
Ce ne sarebbero tante da elencare, ma la differenza più importante risiede sicuramente nello stesso significato della frase "io sono leggenda": mentre nel film Neville diventa una "leggenda" offrendo una cura per salvare gli ultimi sopravvissuti, nel libro egli è una "leggenda" tra i vampiri, proprio come i vampiri lo erano per l'uomo.


 

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categoria : libri, film





sabato, 09 febbraio 2008, ore 18:24

attrazioni_gardalandIeri ho avuto la possibilità di "posare" per un servizio fotografico di Gardaland, in vista della prossima uscita della nuova attrazione "Mammut".
Non voglio svelare troppi particolari per mantenere la segretezza, ma è stato fichissimo salire sul furgoncino di Gardaland, andare in montagna, vestirsi da esploratori e ricreare sulla neve uno scenario polare! Mitico!  


Prossimamente è prevista l'uscita delle foto, perciò tenere d'occhio il sito: www.gardaland.it/mammut

Ecco qui qualche anticipazione:


"Mammut" prende immediatamente la curiosità dei sui visitatori: saranno estasiati dai ghiacciai artici o eccitati da inaspettate scoperte dei paesaggi polari dove neve e ghiaccio, rocce e precipizi farebbero venire un colpo al cuore anche il più coraggioso dei visitatori.
L'attrazione è ispirata a un sito archelogico nascosto in mezzo ai ghiacciai: è la fine degli anni '40 e una spedizione di scienziati ha portato alla luce durante degli scavi scientifici al polo Nord un fantastico esempio di un mammut ibernato perfettamente conservato.
Il posto della scoperta è montuoso, ghiacciato e quasi totalmente inaccessibile agli essere umani: un treno speciale è stato costruito per far si che materiali e scienziati possano essere trasportati al sito della scoperta, anche se in ardue, se non estreme, condizioni.
Ma la situazione cambia: durante i lavori di scavo la bestia, estinta da molti secoli, comincia misteriosamente a risvegliarsi dal suo sonno millenario. Panico e caos regnano al campo base mentre gli scienziati e i tecnici fuggono sul treno polare!!!
Queste sono le esperienze che cattureranno il cuore dei visitatori del parco: una missione polare immersa nell'ambiente, partenza dalla base sul treno di ricerca degli scienziati, arrivo agli scavi e l'improvvisa fuga a causa del risveglio del Mammut. Il treno viaggerà su un singolo binario su un percorso lungo più di 1000 metri attraverso curve, ripide salite e esilaranti discese che offriranno ai visitatori emozioni mai provate: il treno effettuerà 3 salite con un' inclinazione fino al 48% e affronterà 16 repentini cambi di direzione.
Il progetto "Mammut" è esteso su larga scala e un'attrazione tecnicamente estramemente complessa: essa ricopre approssimativamente 5000 metri quadrati. E' stata assemblata legando 1.672 bulloni alle fondamenta e 3.600 bulloni al tracciato. Più di 500.000 kg di acciaio sono stati usati per la sua costruzione. Una delle più importanti caratteristiche dell'attrazione, oltre al livello di tecnologia usato, è la sua impressionante scenografia, pianificata fin nei minimi dettagli. Tutte le parti visibili della struttura sono state totalmente realizzate nei laboratori di scenografia di Gardaland che ha attentamente e scrupolosamente creato ogni elemento.


(Fonte: Vekoma.com)

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categoria : lavoro, emozioni, avventure, wow





domenica, 03 febbraio 2008, ore 14:12

cloverfield-poster-thumbVenerdì sera, dopo un gelido pomeriggio passato a fare assistenza con la Croce Bianca ai carri per il carnevale, ci siamo trovati con il gruppo Lost per la season premiere della quarta stagione.
Volendo evitare gli spoiler, mi limito a dire che, nonostante non eguagli il livello dei precedenti inizi di stagione (2x01 in primis), è comunque una gran bella puntata ricca di spunti per nuove domande, as usual.
Diversa impressione, purtroppo, mi ha dato la visione di Cloverfield, film di cui è stata fatta una grande e alquanto misteriosa campagna pubbicitaria, ma che personalmente mi ha un po' deluso.
La mancanza dei famosi "easter eggs" di Lost e la nausea latente dovuta alle scene in movimento, hanno un po' disatteso le mie aspettative.
Un vero peccato, data anche la grande produzione operata da quel geniaccio di JJ Abrams.
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categoria : film, vita quotidiana, lost





venerdì, 01 febbraio 2008, ore 11:16

Bon il nuovo template è resistito neanche una settimana. Chi l'avrebbe mai detto? Ne ho trovato un'altro che mi ispirava di più. Tuttavia non è detto che anche questo rimanga definitivamente, chissà. In fondo, alla fine..."ne rimarrà soltanto uno" (cit.).

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