Primo giorno di lezioni del secondo semestre, dopo più di un mese di vacanza (per me
). Ultimo corso prima della laurea. Aula magna. Un centinaio di persone.
Ore 10.15: inizio previsto della lezione di diritto commerciale
Ore 10.30: la prof non arriva, si sarà presa il classico quarto d'ora accademico
Ore 10.45: forse è meglio che qualcuno vada a chiedere informazioni al bidello
Ore 10.50: il povero bidello si informa presso la Presidenza ed è costretto a dire che la lezione è sospesa
Esplode un boato di applausi, con parecchi improperi di sottofondo.
Fuori dall'ufficio deserto del prof di tesi. Arriverà?
Ore 11.30: ok sono in anticipo, che mi aspettavo? Che fosse già lì? Illusa!
Ore 12: ...
...
Ore 12.30: beh ormai il treno l'ho perso, tanto vale che aspetti ancora un po'...non si sa mai... Doppiamente illusa!
Ore 12.45: dopo aver contemplato a lungo la porta dello studio devo arrendermi all'evidenza: non arriverà mai!
Risultato: una mattinata buttata letteralmente nel cesso. E qui ci sta un bel "...mavaffan..."!
"È il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue.
Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.".
Spinta dalla curiosità, dopo aver visto il film con Will Smith, ho letto questo libro.
Nonostante alcune parti un po' lente, dovute al fatto che, in fondo, il protagonista è solo per la quasi totalità del libro, il racconto è molto ben strutturato, si legge con rapidità e ci si cala spesso nella psicologia del personaggio, provando la sua stessa angoscia, la sua sofferenza e la sua solitudine.
Ho apprezzato molto l'originale espediente con cui l'autore ha elaborato il "capovolgimento di ruoli" tra i personaggi, nonchè il chiaro riferimento alla diversità, concetto che varia sensibilmente in relazione al contesto di riferimento, ossia la maggiornaza della popolazione.
Anche il film mi è piaciuto molto, ma probabilmente mi sarebbe piaciuto di meno se avessi letto prima il libro, il quale ha fornito solo lo spunto agli sceneggiatori per la visione cinematografica hollywoodiana, dal momento che ci sono delle sostanziali differenze tra l'uno e l'altra.
Ce ne sarebbero tante da elencare, ma la differenza più importante risiede sicuramente nello stesso significato della frase "io sono leggenda": mentre nel film Neville diventa una "leggenda" offrendo una cura per salvare gli ultimi sopravvissuti, nel libro egli è una "leggenda" tra i vampiri, proprio come i vampiri lo erano per l'uomo.
Ieri ho avuto la possibilità di "posare" per un servizio fotografico di Gardaland, in vista della prossima uscita della nuova attrazione "Mammut".

Venerdì sera, dopo un gelido pomeriggio passato a fare assistenza con la Croce Bianca ai carri per il carnevale, ci siamo trovati con il gruppo Lost per la season premiere della quarta stagione.
Bon il nuovo template è resistito neanche una settimana. Chi l'avrebbe mai detto? Ne ho trovato un'altro che mi ispirava di più. Tuttavia non è detto che anche questo rimanga definitivamente, chissà. In fondo, alla fine..."ne rimarrà soltanto uno" (cit.).