14 ottobre 1998 - 19 settembre 2007
Ciao Leo, mi mancherai tanto.
Anche se tra le lacrime, sono contenta di esserti stata vicina e averti tenuto la zampa mentre ti addormentavi per sempre, così come avevo fatto quando ti avevo portato a casa ancora piccolino.
Adesso è dura, ma voglio ricordarti così, pieno di vita, che la mattina aspetti paziente dietro la porta della mia camera o che mi porti la ciabatta sbagliata ogni volta che torno a casa, bastando uno scodinzolio per dirmi che mi vuoi bene.
Sei stato il mio migliore amico e il tuo ricordo rimarrà sempre nel mio cuore. 

Un angelo
Ero vicino al tuo letto la notte scorsa.
Ero venuto a dare un'occhiata.
Ho visto che stavi piangendo e non riuscivi a prendere sonno.
Ho uggiolato piano piano quando hai asciugato una lacrima dal tuo viso: "Sono qui, non ti ho lasciata, è tutto a posto, sono qui".
Ero vicino a te a colazione e ti ho guardata versare il caffè, stavi pensando a quante volte le tue mani mi avevano accarezzato.
Ero con te nei negozi oggi, le tue braccia erano doloranti e io avrei voluto portare i tuoi pacchi, ma non ho potuto.
Ero con te oggi quando sei andata alla mia tomba, te ne prendi cura con molto amore.
Voglio rassicurarti, io non sono là.
Ho camminato con te per la casa mentre cercavi le tue chiavi, ti ho toccato con la zampa, ho sorriso e ti ho detto: "Sono io".
Sembravi molto stanca e triste seduta su quella sedia e io ho cercato con tutte le mie forze di farti sentire che ero lì, vicino a te.
Per me è possibile starti così vicino, sempre, e dirti: "Non me ne sono mai andato".
Eri seduta tranquilla, poi hai sorriso, penso che tu sapessi che, nella quiete della sera, io ero molto vicino a te.
[...]
Anonimo