venerdì, 30 giugno 2006, ore 18:18

Dopo il rigore di Francesco "mo no je faccio er cucchiaio, ma er ciucciotto" Totti al 94° contro l'Australia, siamo giunti ai quarti di finale.
Perciò stasera si prospetta un grande tifo per la partita Italia - Ucraina.
Con degli amici mi imbucherò in un locale e mi immergerò nella folla di tifosi: sono pronta!

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categoria : sport





lunedì, 26 giugno 2006, ore 16:29

E' vero, ho detto che mi piacciono gli sport. E' vero, ho detto che adoro il sole.
Ma a tutto c'è un limite e non è detto che queste due cose debbano stare insieme per forza.
Ieri ho partecipato ad un torneo di pallavolo. Bello, ma decisamente devastante.
Undici campi da green volley. Quarantotto squadre. Più di duecento persone. Litri e litri di acqua.
Ad un certo punto, quando il sole di mezzogiorno picchiava sulla mia testolina, ho pensato che non ce l'avrei fatta e che sarei stramazzata al suolo.
Stoica, ho tenuto duro e ciò ha permesso alla nostra squadra di vincere il match in corso.
Per pochissimo non ci siamo qualificati per la corsa alla finale, ma in fondo è stato meglio così.
Sette ore di gioco sotto il sole potevano bastare.
Sono tornata a casa un po' bruciacchiata, ma una lunga doccia gelata mi ha rimesso in sesto.
E così la sera sono andata a S. Mattia (che vista spettacolare dalle Torricelle, penso che prima o poi le dedicherò un post) con Alberto e Ale a vedere la partita Portogallo - Olanda.
Parecchie scorrettezze da parte del Portogallo, che poi ha portato a casa la vittoria.
Povero Marco. Marco Van Basten.

Avete notato quante bandiere italiane svolazzano dai poggioli di tutta la città? Io ne ho contate a decine! 
Vessilli dimenticati sotto strati di polvere in qualche cassetto durante le feste nazionali, sono diventati ora dimostrazione del patriottismo italiano nello sport.
E oggi c'è Italia - Australia. Imperdibile.

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categoria : sport





venerdì, 23 giugno 2006, ore 19:07

E con la partita di ieri l'Italia si è qualificata agli ottavi di finale.
Gioia et Tripudio!
Certo abbiamo sudato un po' freddo, la squadra della Repubblica Ceca è stata un degno avversario. Ma alla fine, grazie ai goal di Materazzi e Inzaghi, ce l'abbiamo fatta.
Un grande Gigi Buffon, un grande Pavel Nedved. E un grande fair play in campo. Davvero una bella partita!
Il bandierone dell'Italia sventola ora con orgoglio sul balcone di casa.

Azzurri_(1)
Spinta dalla mia vena agonistico-sportiva dopo la partita sono andata a giocare a pallavolo con vari amici, poi scappatina a casa per una doccetta refrigerante e via di nuovo per cenare al Mexì.
Bel posto, mi è sempre piaciuto. Soprattutto d'estate, quando si può mangiare nei tavolini fuori, con i lumini accesi, i totem e i feticci messicani che ricordano un po' Jungle Rapids, l'attrazione di Gradaland.

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categoria : vita quotidiana





domenica, 18 giugno 2006, ore 20:54

"Un uomo che sale in cima ad una montagna pensando di diventare piu' grande, diventa solo piu' piccolo" (Anonimo)
Nonostante oggi sia domenica, stamattina mi sono svegliata alle 7.
Ho dormito ben 5 ore, ma salto su dal letto come un grillo.
Oggi si va in montagna!  
L'allegra scarpinata su per il Carega era già fissata da tempo, per cui non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione.
Così, alle 9.45 (da bravi montanari ci siamo fermati al baretto a prendere un caffettino) partiamo dalla località Lago Secco per un'escursione fino al rifugio Scalorbi, passando per i rifugi Revolti e Passo Pertica.Carega
Fin da subito le nostre gambe vengono sottoposte a dei notevoli sforzi, vista la pendenza delle prime salite.
Il buon Saverio ci rassicura con frasi del tipo "solo questo punto è brutto, poi è meglio", "guarda riesco già a vedere la fine", mentre la sua dolce metà Alessia lo fulmina con lo sguardo.
Ansimanti arriviamo alla prima tappa, il rifugio Revolto.
Il Dudu quasi ci commuove ricordando come avesse mangiato e dormito bene in quel rifugio...la sera prima.
Il tragitto per la seconda tappa sembrerebbe essere più agevole e gradevole, infatti miriadi di mosche ci fanno compagnia durante la camminata. 
Ogni tanto ci fermiamo appositamente vicino ad uno strapiombo per scattare alcune foto, sotto l'occhio vigile del Dade, il nostro fotografo di fiducia. 
Ormai siamo diventati scalatori provetti, infatti dal Passo Pertica al rifugio Scalorbi è quasi una passeggiata.
Arrivati, ci stravacchiamo al sole gustando panini e porcherie varie. Fino a che un simpatico nonchè freddo venticello non si abbatte su di noi, portando con sè qualche nuvola minacciosa (probabilmente richiamata da Veronica ).
Decidiamo di consolarci con un caldo ponch al rum, usato da alcuni (Giuliano, ndr) come efficace aerosol.
Altro giro, altre foto. E così incomincia la discesa. Che bello. Quasi la facciamo di corsa.
I nostri piedi stranamente vogliono arrivare al più presto alle macchine.
Per finire, contenti e soddifatti, ci concediamo una birretta rinfrescante.
Alla prossima avventura!
 
Si ringraziano:
- le racchette del Dade
- l'invidia sulle punte delle racchette del Dade
- il Dade per il passaggio in macchina
- la cartina dell'anteguerra del Save
tutti i partecipanti: Alessia, Dade, Dudu, Giuliano, Saverio, Veronica.
Ed io.
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categoria : avventure





sabato, 17 giugno 2006, ore 19:35

TifoargentinoGrande partita ieri tra l'Argentina e la Serbia Montenegro!
Primo goal della seleccion dopo soli sei minuti di gioco. 
E così via, sei goal di fila fino all'ottantottesimo minuto, lasciando la Serbia a quota zero.
Certo, forse ne sarebbero bastati quattro...ma in fondo siamo ai Mondiali!

Stasera invece secondo incontro per l'Italia. Sono pronta per il tifo. Aleee ooo! Aleee ooo! Dai USA, tra tutti gli sport...lasciateci almeno il calcio!

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